Sul circuito di Monza, dove
nel passato ha colto diversi successi, ieri
Gianluca Vizziello non è stato fortunato ed
è stato costretto al ritiro a poco meno di
metà percorso. Il pilota policorese, partito
con il sesto tempo alle spalle dei migliori, al
primo giro era riuscito a portarsi al secondo
posto, attestandosi successivamente tra il
terzo e il quarto posto. Intorno al sesto giro,
per una "toccata" con un altro pilota, Vizziello
è caduto e si è dovuto ritirato avendo
spezzato la leva del cambio. La sua gara
finisce anzitempo proprio a Monza, dove
intravedeva molto vicino il suo primo podio
nel mondiale Supersport ed ovviamente,
non tagliano il traguardo, non è andato neppure
a punti. «La fortuna - ha commentato
Vizziello, al termine della gara - non è stata
dalla nostra parte. Avevo una moto formidabile
ed avrei potuto fare davvero bene».
Vizziello, nella classifica generale, ha perso
una sola posizione e si trova ora al decimo
posto con 26 punti, sempre primo degli italiani.
La prossima gara è in programma il
primo giugno sul circuito di Salt Lake City
negli Stati Uniti. Vizziello dovrebbe andarci
con il suo team privato Berry Racing, ma
potrebbe correre ancora nella gara statunitense
con una Honda 600 ufficiale del
team Hannspree Honda Altea per sostituire,
come ha fatto nelle ultime due gare, il
pilota inglese Tommy Hill infortunato, per
il quale il rientro ufficiale è previsto per il 15
giugno a Nurburgring in Germania.
Gianluca Vizziello: "E’ davvero demoralizzante dover uscire di scena in questo modo, specialmente dopo aver fatto così bene nelle prove e nella gara stessa.
Mentre lottavo con Foret ci siamo toccati e la leva del cambio si è danneggiata e successivamente si è completamente staccata. Dopo le prove di ieri ero certo che oggi avrei fatto un grande risultato, ma la sfortuna mi ha negato questa soddisfazione. Questa è la mia ultima gara con il team HANNspree Honda Althea e voglio ringraziare tutti i ragazzi del team per il grande lavoro che abbiamo svolto insieme sia ad Assen che qui a Monza."
::Nicola Buccolo::



